Il libro che ha ispirato questo articolo è “Le mie stelle nere” di Lilian Thuram dove troviamo uomini e donne che dovremmo conoscere. E temi familiari come l’importanza dei modelli e di una Storia più completa (e vera) rispetto a quella solitamente conosciuta.
Tra le figure femminili del libro ricordiamo Anna Zingha, Kimpa Vita e Phillis Wheatley. Più avanti parleremo anche di Rosa Parks, Harriet Tubman, Sojourner Truth.
Anna Zingha (1582 ca – 1664) principessa e poi regina di Matamba, ammirata per l’intelligenza e le capacità politiche dovette più volte trattare con i portoghesi. Nel suo regno ad ogni uomo incaricato di un posto di responsabilità affiancò una donna. E richiese alle nobili angolane di saper leggere, scrivere e di esercitarsi nell’uso delle armi.
Un’altra nobile che si distinse come leader è Kimpa Vita – Doña Beatriz (1682 ca – 1726) del Mukongo. Nel 1704, dopo aver ricevuto messaggi divini tramite San Antonio, crea il movimento degli antoniani: bisogna prepararsi perché ci sarà un nuovo regno e la città di São Salvador sarà la Betlemme biblica. Beatriz è carismatica, ha molti seguaci e la gerarchia ecclesiastica la teme.
Accusata di stregoneria ed eresia verrà arsa viva insieme al compagno. In Occidente è ricordata come la Giovanna d’Arco nera.
E infine la poeta Phillis Wheatley (1753 – 1784). A sette anni rapita in Africa e venduta ad un mercante di Boston che fortunatamente le offre, tramite la cognata, un’ottima istruzione. Nel 1772 la ragazza cerca di pubblicare una raccolta di poesie ma non viene creduta come possibile autrice.
Convocata in tribunale, costretta a rispondere ad un interrogatorio sugli dei greci, i personaggi biblici; obbligata a tradurre brani di Virgilio, infine viene creduta.
Phillis è “legalmente” la prima poetessa nera, la prima riconosciuta.
Sono storie dimenticate di uomini e donne le cui vite non ci vengono raccontate. Invece queste regine, predicatrici, poetesse, attiviste, artiste, inventrici e molte altre stelle nere ci ricordano che l’intelligenza, il coraggio, le capacità non hanno genere né colore.